martedì 13 dicembre 2011

ArancinE e W Santa Lucia!


ArancinA, rigorosamente con la A finale per i palermitani che la chiamano così perché la forma è tonda come quella di un’arancia e perché è tanto buona e quindi va declinata al femminile, come si usa fare qui per riferirsi alle cose belle, da quelle alimentari alle suppellettili; così il tonno diventa ‘a tunnina, gli orecchini le orecchine, ecc… Nella Sicilia orientale, tra Catania e Messina le chiamano arancini e quindi l’arancinA diventa l’arancinO. Per S. Lucia, insieme alla cuccia se ne producono in quantità industriale in quasi tutte le case e chi non ha il tempo di prepararle le acquista al bar, ma non può esimersi dal mangiarle. Il leggero variare della forma è di norma spia di un condimento diverso: tonde al ragù, appuntite al burro e prosciutto. Ma attenzione, soprattutto nel giorno dedicato alla Santa, non acquistatele mai senza prima esservi informati sul il ripieno, perché, vi garantisco, potreste trovarle anche imbottite di nutella! Se volete provare a farle in casa, eccovi la ricetta, una ricetta, però, senza uova.


Ingredienti per 15 arancine

500 g riso per arancine o timballi
80 g di pecorino grattugiato
30 g di burro
1 piccola cipolla
1 bustina di zafferano
sale q.b.

Per il ripieno

200 g di carne tritata (100 g bovina e 100 g suina)
100 g di provola o caciocavallo a cubetti
80 g di piselli piccoli
50-60 g di concentrato di pomodoro
30 g di burro
100 ml di vino rosso
1 cipolla
1 carota
½ costa di sedano
sale e pepe q.b.
olio di oliva

Per impanare e friggere

farina e pangrattato fresco q.b.
olio d’oliva abbondante


Affetta sottilmente la cipolla, falla rosolare in una casseruola con il burro e aggiungi il riso irrorandolo con mestoli di brodo caldo. A metà cottura unisci lo zafferano sciolto con un po’ d’acqua e termina la cottura aggiungi il pecorino grattugiato mescolando e amalgamando fino a quando l’acqua sarà completamente assorbita e il risotto molto asciutto e appiccicoso. In questo modo l’amido rimarrà nella pentola e si potrà evitare di aggiungere le uova. Lascia raffreddare il riso nella pentola senza coperchio o distendilo su un piatto capiente. Nel frattempo cuoci i piselli in un tegamino con un cucchiaio d’olio e due bicchieri d’acqua, per una decina di minuti. Prepara un ragù ristretto: affetta finemente la cipolla e soffriggila con qualche cucchiaio d’olio, aggiungi la carne, falla rosolare a fuoco vivace e sfumala col vino. Diluisci il concentrato di pomodoro in un bicchiere d’acqua e versalo nel tegame con la carne, con un pizzico di sale e pepe. Fai cuocere a fuoco dolce per 15-20 minuti. Unisci i piselli e mescola tutto. Affetta a cubetti la provola o il caciocavallo. Prima di iniziare a formare le arancine bagnati le mani, questo eviterà che il riso si appiccichi troppo e faciliterà la lavorazione. Prendi una buona quantità di riso (come per formare un’arancia) e schiacciala sul palmo della mano un po’ racchiusa, formando uno strato sottile. Adagia nell’incavo che si formerà (o che farai tu col dito) un cucchiaio di ragù e qualche cubetto di formaggio; chiudi, poi, con dell’altro riso e forma una bella arancina, anzi, tante belle arancine! Quando avrai finito, passa ogni singola arancina in una ciotolina con la farina mescolata con un po’ d’acqua, poi nel pangrattato fresco e friggile per pochi minuti in una pentola dal bordo alto in abbondante olio bollente. Quando si saranno dorate estraile con un mestolo forato e adagiale su carta assorbente. Non vi resta che mangiarle!

27 commenti:

  1. Non li ho mai fatti ma mi piacerebbe provare e questa è una ricetta collaudata!! Grazie!!!
    Franci

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  2. Farei scorpacciate di queste elena sono troppo godurioseeeeeee!!baci,imma

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  3. E che arancinA sia!!! Uhm.. come vorrei essere a Palermo oggi più del solito :-) Buon Santa Lucia e buona scorpacciata, abbracci

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  4. e un pò che dico di provare a fare le arancine ... una volta in sicilia ne mangiai tre belli grossi mi piacquero tantissimo...mi salvo la ricetta un giorno li voglio realizzare anche io...complimenti
    lia

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  5. non le ho mai fatte, ma mi segno la ricetta... grazie

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  6. E come resistere?? Due mie amiche siciliane me le hanno preparate classiche, con prosciutto, con salmone, con burro...e per finire con nutella. Ho rischiato di scoppiare...ma dire di no è impossibile!

    Questa versione senza uova è interessante...e forse "più leggera"... :P

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  7. che bontà....ma io non le devo assaggiare???!!!!già pititto mi venne.....mmmhhhhh

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  8. Meraviglia unica, queste tue arancine :-) ogni volta che le vedo o le mangio il ricordo va a una meravigliosa vacanza in sicilia con le mie amiche...Complimenti elena!
    un saluto affettuoso
    simo

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  9. che deliziaaaaaaaaaa!!! sono golosa di arancini...

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  10. Volevo fare anch'io le arancine x Santa Lucia.. ma il tempo manca! Mi consolo felicemente con questa tua foto!! Fai venire un'acquolina...!

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  11. comunque li si chiami sono sempre superlativi come sapore :P
    complimenti!
    buona giornata

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  12. Il buono e il bello di queste meraviglie e mangiarle sul posto!!!!! Ma visto che non è possibile per il momento mi sà che li proverò a fare sono consì invitanti! bacii

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  13. L'arancinA è una delle meraviglie della "nostra" bellissima Sicilia.

    Mi piace l'idea della declinatazione al femminile per le cose belle. :)

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  14. Anche nella parte sud della sicilia di solito li chiamiamo Arancini o Arancino al singolare, non sapevo che dalle vostre parti si preparano questi per Santa Lucia, da noi si preparano i "Cuddureddi di Santa Lucia" (biscotti poveri)! Grazie per la buonissima ricetta e per avermi ricordato che oggi è festa! ahahah

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  15. L'arancina è rigorosamente femminile....oggi è un tripudio, tantissime ricette, tutte valide e ottime!

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  16. scusi.... per e senza piselli!! qui le chiamano arancini al maschile! qualcuno al femminile.. ma sempre quelle sono dai :-P

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  17. non li ho mai fatti in casa, ma sono una meraviglia da mangiare!! :) questa cosa della A finale non la sapevo!

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  18. sono perfette! si vede che le conosci bene!!!e cmq non le chiamerò più arancini, prometto!<3

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  19. l'arancina è sempre uno spettacolo, comunque venga condita o chiamata :))

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  20. Che meraviglia...senza uova sono gustosissime ugualmente, un abbraccio SILVIA

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  21. Sei una grande, buon Santa Lucia

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  22. lo sai che queste specialità mi fanno impazzire, vero? Qualunque sia il loro nome sono delle cose sublimi! un abbraccio....

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  23. Ciao Elena! Questo genere di street-food mi fa impazzire, vivrei solo di questo! Io li ho sempre chiamati Arancini, al maschile...hai fatto bene a precisare! Evviva Santa Lucia che anche da me, a Lodi, si festeggia e si aspetta quasi come il Natale! Figurati che mia madre mi regala ancora vassoietti di dolci...eheheheheh... un bacione!

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  24. Lucen exquisitos una tradición Italiana me encanta,abrazos y abrazos.

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  26. interessante sapere che sono legate alla festa di S.Lucia! ad ogni modo o arancino o arancinA sono buonissime!

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  27. Ricordo che quando le postai mi corregesti il genere.. io le scrissi al maschile come mi fu riferito dal catanese che mi insegnò a farle e me le fcesti scrivere al femminile :) oltre alla differenza di genere, trovo però anche una differenza di ripieno. Il catanese mi insegnò che di solito quelle a piramide sono al ragù e le tonde sono al burro. In ogni caso, tonde o a punta, sono sempre speciali.. :)

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