Sospinte dal vento le vele si avvicinavano alla Terra di Trinacria (la Sicilia, così chiamata per le tre punte dell’isola) e i naviganti restavano abbagliati dal brillio della Conca d’oro, il giardino del mediterraneo, dove i frutti gialli e arancioni riflettevano i colori del sole, mescolando ammalianti fragranze di zagara col profumo del mare. Gli agrumi dell’isola e le palme che fiancheggiano ancora oggi brillanti cupole rosse serbano il ricordo della dominazione araba, durante la quale Palermo raggiunse la denominazione di “città araba più bella”. I 250 anni della permanenza di questo popolo non potevano che lasciare in eredità tracce indelebili nella bellezza dell’arte, nella cultura, nella poesia, nella musica, nella tradizione dolciaria, nel cuore dei siciliani. Così oggi, con piante portate un tempo dagli arabi, le arance e gli spinaci, unite alle mandorle e al melograno, ho preparato questa insalata, profumata che bisbiglia sapori del passato.

Ingredienti per 4 persone
1 mazzo di spinaci freschi
1 arancia
1 melograno
1 cucchiaio di mandorle
Lava gli spinaci, falli asciugare e sminuzzali con le mani dentro una insalatiera, togliendo i gambi più grossi. Sbuccia un’arancia, priva gli spicchi della pellicina e tagliali a cubetti. Sbuccia un melograno e distribuisci i chicchi dentro l’insalatiera. Guarnisci con le mandorle tostate e servi senza bisogno di condire.