Come capita spesso, quando in campagna si raccolgono i frutti del duro lavoro, si presenta il problema di come utilizzare al meglio i grossi quantitativi di prodotti che invadono la cucina. Si preparano, allora, dei sacchettini per gli amici, per qualche collega, qualche invito a cena, ma lo scomparto frutta del frigo rimane sempre pieno a tappo. La scorsa settimana una raccolta congiunta di Nino ed Arcangelo ha fatto sì che la mia cucina diventasse un vero mercatino bio degli agrumi, con bellissime arance di diversa varietà desiderose di regalare preziose vitamine a chiunque si fosse trovato a passare da casa mia.
Fortunatamente le arance sono come il maiale, non si butta via niente! E allora giù con confetture, spremute, scorzette e ricette varie... come ho detto? L'arancia è come il maiale? Beh, non proprio, però sotto questo punto di vista l'associazione risulta simpatica. Per ringraziare i miei fornitori di oro di Sicilia, su consulenza del mio "carnezziere" di fiducia, ho realizzato questo carrè, con la parte più magra del maiale ed un insieme di aromi che hanno reso questo piatto davvero speciale.
