Qui in
Sicilia tutto diventa unico quando fa parte della tradizione popolare, forse
non tanto per i prodotti in sé, anche se su questa affermazione potremmo aprire
una parentesi, tanto per i modi con cui vengono fatte le cose. Allora la
vendemmia va fatta durante una notte di luna piena, la tuma va persa nei campi
per una giusta maturazione, la salsa va fatta in pentoloni di rame sul fuoco a
legna e il pomodoro deve essere messo a seccare su teli di lino lungo la strada
durante il giorno e deve essere ritirato durante la notte. Ecco, proprio li
volevo arrivare. Prendiamo un rappresentante tipico dell’estate, il pomodoro,
rosso come la passione, succoso come un agrume d’inverno, popolare come la
tarantella. Prendiamo le possibili declinazioni culinarie del pomodoro: davvero
tante. Togliamo chi vorrebbe eliminare questo prodotto dalla cucina: chef
famosi e amatori.. cosa ne viene fuori? Un mondo, una galassia! Già, perché il
pomodoro, antichissimo nelle sue origini, in realtà, in Sicilia è davvero
difficile non ritrovarselo dentro il piatto d’estate. E per chi dovesse
soffrire di nostalgia durante il resto dell’anno, questo post potrebbe essere un
piccolo suggerimento per conservarlo al meglio e assaporarlo magari durante una
fredda e piovosa serata d’inverno.
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martedì 31 luglio 2012
martedì 17 gennaio 2012
Confettura di corbezzoli
Conoscete i corbezzoli? Beh, io ne avevo solo sentito parlare e in passato avevo letto le lodi declamate da Giovanni Pascoli nell’ode “Al corbezzolo” ma non mi era mai capitato di assaggiare questi frutti fino alla visita della campagna nissena di Arcangelo, dove si possono raccogliere queste piccole e appuntite perle rosse, facendo a gara con gli uccellini che ne sono ghiotti. Nonostante Plinio il Vecchio sostenesse che i frutti fossero insapore e una volta assaggiatone uno non si aveva voglia di mangiarne un altro, noi li abbiamo apprezzati così tanto da farne addirittura una confettura! Adesso l’albero, eletto nel Risorgimento simbolo del tricolore per la presenza dei toni verde (foglie), bianco (fiori) e rosso (frutto), pur restando verde ha cessato la fioritura e la produzione dei frutti, entrambe contestuali, e a noi non resta che aspettare il prossimo autunno per ideare un’altra golosa ricetta.
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