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martedì 31 luglio 2012

Pomodori secchi sott'olio


Qui in Sicilia tutto diventa unico quando fa parte della tradizione popolare, forse non tanto per i prodotti in sé, anche se su questa affermazione potremmo aprire una parentesi, tanto per i modi con cui vengono fatte le cose. Allora la vendemmia va fatta durante una notte di luna piena, la tuma va persa nei campi per una giusta maturazione, la salsa va fatta in pentoloni di rame sul fuoco a legna e il pomodoro deve essere messo a seccare su teli di lino lungo la strada durante il giorno e deve essere ritirato durante la notte. Ecco, proprio li volevo arrivare. Prendiamo un rappresentante tipico dell’estate, il pomodoro, rosso come la passione, succoso come un agrume d’inverno, popolare come la tarantella. Prendiamo le possibili declinazioni culinarie del pomodoro: davvero tante. Togliamo chi vorrebbe eliminare questo prodotto dalla cucina: chef famosi e amatori.. cosa ne viene fuori? Un mondo, una galassia! Già, perché il pomodoro, antichissimo nelle sue origini, in realtà, in Sicilia è davvero difficile non ritrovarselo dentro il piatto d’estate. E per chi dovesse soffrire di nostalgia durante il resto dell’anno, questo post potrebbe essere un piccolo suggerimento per conservarlo al meglio e assaporarlo magari durante una fredda e piovosa serata d’inverno.


martedì 17 gennaio 2012

Confettura di corbezzoli


Conoscete i corbezzoli? Beh, io ne avevo solo sentito parlare e in passato avevo letto le lodi declamate da Giovanni Pascoli nell’ode “Al corbezzolo”  ma non mi era mai capitato di assaggiare questi frutti fino alla visita della campagna nissena di Arcangelo, dove si possono raccogliere queste piccole e appuntite perle rosse, facendo a gara con gli uccellini che ne sono ghiotti. Nonostante Plinio il Vecchio sostenesse che i frutti fossero insapore e una volta assaggiatone uno non si aveva voglia di mangiarne un altro, noi li abbiamo apprezzati così tanto da farne addirittura una confettura! Adesso l’albero, eletto nel Risorgimento simbolo del tricolore per la presenza dei toni verde (foglie), bianco (fiori) e rosso (frutto), pur restando verde ha cessato la fioritura e la produzione dei frutti, entrambe contestuali, e a noi non resta che aspettare il prossimo autunno per ideare un’altra golosa ricetta.

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