lunedì 13 marzo 2017

Torcetti di Saint Vincent


Se volete preparate questi biscottini rustici e croccanti dovete tenervi liberi dagli impegni per almeno tre ore. L’esecuzione è piuttosto semplice ma i tempi di lievitazione richiedono pazienza di cui, visto il risultato finale e per almeno tre buoni motivi, vale la pena munirsi!
Numero uno: sono davvero buoni e croccanti, puoi intingerli nel latte a colazione o accompagnarvi un buon caffè o un Passito a fine pasto.
Numero due: si conservano in una scatola di latta fino a due settimane (che, se resisterete alla tentazione di andare a sgranocchiarli di continuo, non è poco! E – numero due bis - avrete sempre qualcosa da offrire agli ospiti che faranno un saltino da casa vostra)
Numero tre: hanno pochissimo zucchero nell’impasto e so per certo che qualcuno starà pensando: “tutti i dolcetti ne hanno parecchio ma questi nooo…allora sono dietetici!” KEEP CALM, la vostra osservazione è vera solo in parte perché…dove lo mettiamo il burro? Ne richiedono una “piccola” quantità che deve essere di buona qualità per garantire un ottimo risultato.
Bhè, cosa aspettate? qualcuno potrebbe venire a farvi visita… al lavoro!  ;-)


Ingredienti per 35 biscotti

  
Farina 00, 200 gr
Burro, 80 gr
Zucchero semolato, 50 gr
Lievito di birra fresco, 5 gr



Sciogli il lievito in 100 ml di acqua tiepida. In una ciotola versa la farina a fontana con un pizzico di sale e un cucchiaio di zucchero (lascia il resto per la decorazione), aggiungi poco alla volta il lievito, impasta fino a ottenere un composto morbido, omogeneo ed elastico.
Lascia riposare la pasta in una ciotola coperta con un canovaccio in un luogo caldo o nel forno spento e chiuso  per un’ora. Trascorso il tempo necessario per la lievitazione unisci gradualmente il burro ammorbidito e impasta fino a che non sarà ben incorporato. L’impasto risulterà appiccicoso, morbido e liscio. Lascia nuovamente riposare per un’ora. Versa lo zucchero per la decorazione su un piatto.
Forma delle strisce tonde come una matita, lunghe circa 10 cm e spesse un dito, passale nello zucchero premendo un po’ perché aderisca bene e chiudile dando la forma di ciambelline ovali sovrapponendo leggermente le due estremità.
Disponi i biscotti, con la parte zuccherata rivolta verso l’altro, in una teglia sulla carta da forno e lascia riposare per altri 15 minuti. Inforna a 190 °C per 15 minuti circa. Se i dolcetti dovessero imbrunirsi troppo velocemente sarà opportuno abbassare la temperatura e aumentare un po’ il tempo di cottura. Una volta cotti, sfornali e lasciali raffreddare su una gratella.


sabato 8 ottobre 2016

Bouquet di cipolle rosse di Tropea con rose di mortadella Bologna IGP


E' stato un grandissimo piacere essere invitata da I Love Italian Food a partecipare a questo interessantissimo progetto editoriale del Consorzio Mortadella di Bologna. Riscrivere la cucina tradizionale italiana regionale attraverso 100 ricette che vedono protagonista la mortadella di Bologna IGP. Non è stato facile riuscire a preparare i piatti regionali con la mortadella, ma è stato sicuramente un momento divertente che mi ha permesso di scoprire le cucine tradizionali regionali e di reinventarle con la mortadella, come questo contorno calabrese a base di cipolle di Tropea arricchito con rose di mortadella.

Ingredienti per 4 persone

  
Mortadella  Bo IGP ,100 gr
Cipolla rossa di Tropea, 4-6
Pangrattato, 30 gr
Parmigiano grattugiato, 60 gr
Erba cipollina, qualche stelo
Basilico, qualche foglia
Sale, 1 pizzico
Pepe, q.b.
Origano, un pizzico

Olio evo q.b.



Pulisci le cipolle, lavale, tagliale a metà, irrorale con un po’ d’olio, disponile su una teglia foderata con carta da forno e fai cuocere in forno statico a 200° per 40’circa. Svuota le cipolle asportando delicatamente la parte interna con l’ausilio di un cucchiaino, tieni da parte l’interno di 3 cipolle e taglia a pezzettini il restante. Ponilo in una ciotolina aggiungendo pangrattato, parmigiano, sale, pepe, origano, erba cipollina sminuzzata, 1 fetta di mortadella tagliata a piccoli pezzi e un filo d’olio. Amalgama il tutto, allarga l’interno delle cipolle con le dita e farciscile con il composto preparato. Con le fette di mortadella piegate e arrotolate su se stesse crea delle rose da posizionare all’interno delle cipolle farcite. Servi accostando alle rose di mortadella l’interno delle cipolle tenuto da parte, componendo un bouquet nel piatto da portata e decora con foglie di basilico ed erba cipollina.



"È online il progetto editoriale “100 di questi piatti” realizzato dal Consorzio Mortadella Bologna. Il progetto ha portato alla produzione di 100 ricette della tradizione italiana con la Mortadella Bologna IGP, scelte su base regionale e interpretate da 15 foodblogger. Le 100 ricette, presentate in doppia lingua italiano/inglese, sono accessibili dal seguente indirizzo: www.mortadellabologna.com/100piatti.
Nella sezione “100 di questi piatti” le ricette possono essere consultate singolarmente, scegliendole in base alla regione, alla tipologia di piatto o agli ingredienti utilizzati, e potranno inoltre essere scaricate in formato pdf direttamente sul proprio computer o smartphone.
L’operazione è stata realizzata in collaborazione con il network internazionale I Love Italian Food."

Canali ufficiali:


giovedì 8 settembre 2016

Zuppa di tenerumi e cozze



Di recente ho ricevuto la piacevole visita dei miei cugini torinesi che non vedevo da tanto tempo. Dopo aver apprezzato il mare cristallino, le spiagge sabbiose, il pesce freschissimo servito nel ristorante del Villaggio Petruso o il buon cibo nei vari localini della costa, hanno espresso il desiderio di visitare Palermo, meravigliosamente quasi deserta nel mese di Agosto ma popolata sempre dai “cuochi” dello street food. Ho, quindi, indicato loro un essenziale itinerario da seguire per apprezzare una piccola parte dell’inestimabile patrimonio storico artistico che la città racchiude e custodisce come un prezioso scrigno e suggerito di assaggiare alcuni piatti tipici del luogo, di certo fritti e pesanti, tanto la sera avrei preparato una “rinfrescante” zuppetta di tenerumi.
Ovviamente nessuno di loro sapeva cosa fossero i tenerumi e dalle ipotesi descrittive che elaboravano non ne avevano la minima idea! Niente di coccoloso e morbidoso quindi nei piatti della cena ma solo le foglie più tenere del “serpente di Sicilia”, un tipo di zucchina, non spaventatevi!

Le foglie di questa zucchina lunga, tagliata a tocchetti, non vengono scartate ma utilizzate per preparare una delicata minestra che, negli ultimi tempi, è stata rivisitata con l’aggiunta di molluschi e crostacei, et voilà: zuppa di tenerumi e cozze.



Ingredienti per 4 persone

  
2 mazzi di tenerumi
6 pomodori maturi
1 spicchio d'aglio
4 kg di cozze
mezzo peperoncino
olio extravergine di oliva

1 pizzico di sale



Pulisci i tenerumi e prendi solo le foglie più tenere. Lavali per bene e più volte per eliminare residui di terra, quindi scolali, sminuzzali, immergili in acqua bollente leggermente salata e fai cuocere per una decina di minuti. Una volta teneri, scolali conservando l’acqua di cottura.
Pulisci le cozze e falle aprire in una pentola su fiamma vivace, tienine qualcuna da parte per decorare il piatto ed elimina la valva nelle restanti, coprendole con l’acqua di cotture filtrata.
In un wok versa un filo d’olio e fai soffriggere l’aglio, unisci il peperoncino sminuzzato e il pomodoro spellato, privato dei semi e tagliato a tocchetti, lascia insaporite per 10 minuti, quindi aggiungi i tenerumi versando un po’ dell’acqua di cottura, almeno 500 ml e altrettanta acqua filtrata delle cozze e fai cuocere per altri 5 minuti. Alla fine aggiungi le cozze, regola di sale,fai insaporire qualche minuto sul fuoco e servi in tavola guarnendo il piatto con le cozze tenute da parte.


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