Ho sempre sognato per la mia famiglia una vita in autosufficienza! E per autosufficienza intendo tutto ciò che ci avrebbe permesso di vivere autonomamente senza dipendere da qualcuno o qualcosa. Indipendenza economica, energetica, cibo, acqua, trasporti. Ma col tempo ho dovuto fare i conti con la realtà delle cose che ci tiene abbastanza lontani da questa idea. Alla fine, ahimè, di autosufficiente abbiamo ben poco. Quel ben poco, tuttavia, è una grande ricchezza... abbiamo la bicicletta per piccoli spostamenti, l'acqua calda che viene dal sole, le verdure dell'orto, la frutta degli alberi, le mandorle, le noci e soprattutto delle bellissime uova che le gallinelle livornesi, libere di razzolare per tutta la campagna, ci regalano quotidianamente. E così torte e tante preparazioni a base di uova, come questi nidi al salmone, ci donano, oltre alla genuinità e all'abbondanza, un gusto che è tesoro per le papille gustative e per l'orgoglio.
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martedì 5 aprile 2016
Nidi di uova al salmone
Ho sempre sognato per la mia famiglia una vita in autosufficienza! E per autosufficienza intendo tutto ciò che ci avrebbe permesso di vivere autonomamente senza dipendere da qualcuno o qualcosa. Indipendenza economica, energetica, cibo, acqua, trasporti. Ma col tempo ho dovuto fare i conti con la realtà delle cose che ci tiene abbastanza lontani da questa idea. Alla fine, ahimè, di autosufficiente abbiamo ben poco. Quel ben poco, tuttavia, è una grande ricchezza... abbiamo la bicicletta per piccoli spostamenti, l'acqua calda che viene dal sole, le verdure dell'orto, la frutta degli alberi, le mandorle, le noci e soprattutto delle bellissime uova che le gallinelle livornesi, libere di razzolare per tutta la campagna, ci regalano quotidianamente. E così torte e tante preparazioni a base di uova, come questi nidi al salmone, ci donano, oltre alla genuinità e all'abbondanza, un gusto che è tesoro per le papille gustative e per l'orgoglio.
venerdì 3 settembre 2010
Sfoglia di zucchine e salmone last minute
Amici inaspettati a cena e la terribile domanda “che ci prepari di buono?” seguita da uno pseudo rassicurante “ma non preoccuparti, una cosina così... giusto per mettere qualcosa sotto i denti” Mio Dio, sono da poco rientrata in città, ho il frigo volutamente quasi vuoto e il concetto “qualcosa di buono” non va d’accordo con “giusto per mangiare qualcosa”, queste parole fanno a pugni nel momento stesso in cui il mio orecchio le percepisce! In più c’è la consapevolezza della responsabilità di tenere alta la fama da blogger di cucina (delizia e croce!). “Non posso fare malafiura” mi dico e dopo un primo momento di panico (anche perché ogni volta s’aspettano pietanze da Cena di Trimalcione!!) ecco davanti ai miei occhi un jolly, un salvagente che mi consentirà di rimanere quantomeno a galla: la mitica sfoglia! Come pubblicazione post-ritorno non è un degna di lode, ma ho voluto lo stesso postarlo, giusto per dirvi:sono tornata!
Ingredienti: 2 rotoli di pasta sfoglia, 500 g di zucchine genovesi, 250 g di salmone affumicato, 3 uova, 1 cipolla bianca, un bicchiere di vino bianco, sale, un pizzico di peperoncino.
Preriscalda il forno a 200° e nel frattempo lava, spunta e taglia a rondelle le zucchine. Affetta la cipolla, falla rosolare in una padella con l’olio, quindi aggiungi le zucchine e fai cuocere per circa 15 minuti, rimestando di tanto in tanto e aggiungendo un po’ d’acqua calda.
Unisci il salmone tagliato a pezzettini, il vino, sale e pepe e lascia insaporire per qualche minuto. Aggiungi al composto 2 uova sbattute con un pizzico di peperoncino e mescola il tutto. Disponi in una teglia con la carta da forno il primo rotolo di pasta sfoglia, punzecchiandolo con i rebbi di una forchetta e facendo attenzione a far fuoriuscire i bordi.
Versa il composto, distribuendolo omogeneamente e adagia il secondo rotolo di pasta sfoglia facendo aderire il bordo inferiore a quello superiore. Una volta chiusa la sfoglia,punzecchia con i rebbi di una forchetta e versa sulla superficie il tuorlo d’uovo sbattuto. Inforna per 20 minuti a 180°-200°.
Unisci il salmone tagliato a pezzettini, il vino, sale e pepe e lascia insaporire per qualche minuto. Aggiungi al composto 2 uova sbattute con un pizzico di peperoncino e mescola il tutto. Disponi in una teglia con la carta da forno il primo rotolo di pasta sfoglia, punzecchiandolo con i rebbi di una forchetta e facendo attenzione a far fuoriuscire i bordi.
Versa il composto, distribuendolo omogeneamente e adagia il secondo rotolo di pasta sfoglia facendo aderire il bordo inferiore a quello superiore. Una volta chiusa la sfoglia,punzecchia con i rebbi di una forchetta e versa sulla superficie il tuorlo d’uovo sbattuto. Inforna per 20 minuti a 180°-200°.
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