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giovedì 8 settembre 2016

Zuppa di tenerumi e cozze



Di recente ho ricevuto la piacevole visita dei miei cugini torinesi che non vedevo da tanto tempo. Dopo aver apprezzato il mare cristallino, le spiagge sabbiose, il pesce freschissimo servito nel ristorante del Villaggio Petruso o il buon cibo nei vari localini della costa, hanno espresso il desiderio di visitare Palermo, meravigliosamente quasi deserta nel mese di Agosto ma popolata sempre dai “cuochi” dello street food. Ho, quindi, indicato loro un essenziale itinerario da seguire per apprezzare una piccola parte dell’inestimabile patrimonio storico artistico che la città racchiude e custodisce come un prezioso scrigno e suggerito di assaggiare alcuni piatti tipici del luogo, di certo fritti e pesanti, tanto la sera avrei preparato una “rinfrescante” zuppetta di tenerumi.
Ovviamente nessuno di loro sapeva cosa fossero i tenerumi e dalle ipotesi descrittive che elaboravano non ne avevano la minima idea! Niente di coccoloso e morbidoso quindi nei piatti della cena ma solo le foglie più tenere del “serpente di Sicilia”, un tipo di zucchina, non spaventatevi!

Le foglie di questa zucchina lunga, tagliata a tocchetti, non vengono scartate ma utilizzate per preparare una delicata minestra che, negli ultimi tempi, è stata rivisitata con l’aggiunta di molluschi e crostacei, et voilà: zuppa di tenerumi e cozze.

martedì 22 novembre 2011

Casa Barilla e i miei spiedini di bucatini con zucchine e guanciale


Domenica ore 9.30: “Finalmente stamattina non c’è stata la sveglia che urlava nell’orecchio” ho subito pensato, la casa era avvolta da uno strano silenzio che, per chi come me abita nel centro storico di Palermo, sembrava quasi irreale. Il rumore del 101 che fa tappa alla fermata sotto casa è stato sostituito dal cinguettio degli uccellini e dallo scampanellio delle biciclette a passeggio durante questa bella domenica di sole. E’ stato subito chiaro che non era una giornata ordinaria e la conferma è arrivata quando, giunta in soggiorno, ho trovato la colazione preparata dal maritino con un cioccolatino a forma di cuoricino su un biglietto con scritto: “Alla blogger più brava del mondo”. “Wow! Se sto ancora dormendo non svegliatemi”, ma ero sveglia! Ho realizzato presto che era arrivato l’appuntamento con Casa Barilla e la Blogger Cup, una sfida tra 4 foodblogger che si sarebbero giocate la finale a Roma. 

Una volta arrivati, dopo i non piacevoli tre quarti d’ora di fila per entrare con pagamento dei biglietti annesso (il ricavato almeno andava in beneficienza), la permanenza dentro lo stand è stata ai limiti della sopravvivenza! :) Caldo tropicale e un numero di persone pari a quello presente sulla curva nord dello stadio per il derby contro il Catania! Nonostante gli ingredienti a sorpresa per la sfida fossero per monoporzioni, dopo 30 minuti abbiamo servito 6 piatti degustazione per la giuria e un piatto di presentazione (miracolo della moltiplicazione dei  pani e dei pesci).  La gara è stata veloce come lo siamo state noi a tagliare la corda a competizione finita senza concederci neanche il tempo di due chiacchiere. No, se ve lo state chiedendo, non ho vinto :), ma non ho avuto neanche un pacco di bucatini come premio di consolazione. La giuria (in realtà erano 2, per cui più che una sfida a 4, sono state 2 sfide da 2) ha incoronato Fabiola, a cui va il mio grande in bocca al lupo per la finale!

Il pomeriggio non lascerà un ricordo indelebile nella mia vita, ma sono felice del piatto che ho realizzato, dei complimenti ricevuti dallo chef Roberto Bassi, davvero simpatico e accogliente e dell'affetto dei miei amici che hanno sfidato quanto sopra per essere presenti a fare il tifo per me! Eccovi i miei spiedini di bucatini, come li ha definiti lo speaker durante la sfida. Bucatini che infilzano guanciale e zucchine, per dar vita ad una meravigliosa collana con perle di gusto che non sfuggiranno dalla vostra forchetta :)


venerdì 3 settembre 2010

Sfoglia di zucchine e salmone last minute



Amici inaspettati a cena e la terribile domanda “che ci prepari di buono?” seguita da uno pseudo rassicurante “ma non preoccuparti, una cosina così... giusto per mettere qualcosa sotto i denti” Mio Dio, sono da poco rientrata in città, ho il frigo volutamente quasi vuoto e il concetto “qualcosa di buono” non va d’accordo con “giusto per mangiare qualcosa”, queste parole fanno a pugni nel momento stesso in cui il mio orecchio le percepisce! In più c’è la  consapevolezza della responsabilità di tenere alta la fama da blogger di cucina (delizia e croce!).  “Non posso fare malafiura” mi dico e dopo un primo momento di panico (anche perché ogni volta s’aspettano pietanze da Cena di Trimalcione!!) ecco davanti ai miei occhi un jolly, un salvagente che mi consentirà di rimanere quantomeno a galla: la mitica sfoglia!  Come pubblicazione post-ritorno non è un degna di lode, ma ho voluto lo stesso postarlo, giusto per dirvi:sono tornata!

Ingredienti: 2 rotoli di pasta sfoglia, 500 g di zucchine genovesi, 250 g di salmone affumicato, 3 uova, 1 cipolla bianca,  un bicchiere di vino bianco,  sale, un pizzico di peperoncino.

Preriscalda il forno a 200° e nel frattempo lava, spunta e taglia a rondelle le zucchine. Affetta la cipolla, falla rosolare in una padella con l’olio, quindi aggiungi le zucchine e fai cuocere per circa 15 minuti, rimestando di tanto in tanto e aggiungendo un po’ d’acqua calda.
Unisci il salmone tagliato a pezzettini, il vino, sale e pepe e lascia insaporire per qualche minuto. Aggiungi al composto 2 uova sbattute con un pizzico di peperoncino e mescola il tutto.  Disponi in una teglia con la carta da forno il primo rotolo di pasta sfoglia, punzecchiandolo con i rebbi di una forchetta e facendo attenzione a far fuoriuscire i bordi.
 Versa il composto, distribuendolo omogeneamente e adagia il secondo rotolo di pasta sfoglia facendo aderire il bordo inferiore a quello superiore. Una volta chiusa la sfoglia,punzecchia con i rebbi di una forchetta e  versa sulla superficie il tuorlo d’uovo sbattuto. Inforna per 20 minuti a 180°-200°.

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